C’è una tappa del nostro viaggio friulano che merita un capitolo a parte. È la visita alla Nonino di Ronchi di Percoto, in provincia di Udine, la distilleria che l’anno scorso è stata premiata da Wine Enthusiast (assai prestigiosa rivista americana) come migliore al mondo, prima italiana e primo brand di grappa a vincere il premio. Mica scherzi, insomma. E visto che noi amiamo il turismo industriale, amiamo l’alcol, amiamo andare a vedere dove e come si fanno le cose, eccoci qua. Con una premessa: a marzo, nel corso di una lunga intervista telefonica alla signora Giannola – moglie del titolare e volto simbolo dell’azienda – la grafomane le aveva promesso che, finito il lockdown, sarebbe passata a trovarla di persona. Dunque quando arriviamo a Borgo Nonino – un posto pazzesco, un casale di fine 800 con ettari di vigne tutto attorno dove vorremmo installarci per non andarcene più – non siamo semplici visitatori, ma ospiti d’onore: prelevati da Antonella, una delle tre figlie di Giannola, veniamo accompagnati nei meandri delle cantine dove invecchia la grappa, ne respiriamo il profumo misto a quello del legno, la assaggiamo direttamente dalla botte e poi ci tuffiamo in una degustazione guidata alla quale temiamo di non sopravvivere (e invece). Insomma veniamo viziati come bambini la mattina di Natale, e alla fine ce ne andiamo convinti di aver trovato Eldorado.
Eppure meglio ancora della grappa è la storia di questa famiglia, e il modo in cui Giannola la racconta, con un fiume di parole, di aneddoti, di espressioni friulane. Lei arriva negli Anni 60, quando sposa Benito, erede della distilleria fondata da Orazio Nonino nel 1897. «A quei tempi la grappa era per i poveri, “l’acqua di fuoco” che serviva a scaldarsi, ad affrontare la fatica e la fame», ricorda. «Quella di Benito, però, era buona, la migliore. Ma quando la portavamo agli amici che ci invitavano a cena, loro la mettevano da parte per la servitù. A tavola c’erano solo distillati stranieri». Nel 1973 i Nonino hanno un’intuizione, si inventano la grappa monovitigno, prodotta cioè con vinacce di una sola qualità (il Picolit, nello specifico). Viene così bene che Giannola, genio del marketing, comincia a mandarne campioni omaggio a tutti quelli che contano, Gianni Agnelli compreso: quando la segretaria dell’avvocato telefona e ne chiede ancora, capisce che il marito ha fatto centro. Così è: anno dopo anno, nuova grappa dopo nuova grappa, Benito tra i suoi alambicchi, Giannola sempre in prima fila a promuovere i prodotti – o sul camion con le figlie Antonella, Elisabetta e Cristina, ché se le portava dietro quando andava a prendere le vinacce freschissime dai contadini – la Nonino è diventata un colosso e si è fatta conoscere in tutto il mondo, senza mai rinunciare all’artigianalità dei processi che fanno la qualità dei suoi distillati. Sembriamo di parte? Certo che lo siamo. Poco importa se a corromperci è stata la grappa o il calore autentico delle donne di casa.
Borgo Nonino è aperto al pubblico per visite e degustazioni guidate: prenotate qui www.borgononino.it/visite-guidate/
Sopra: da destra, Giannola Nonino con le figlie Cristina, Elisabetta e Antonella e la nipote Francesca.
Sopra: tre generazioni di donne Nonino tra gli alambicchi di distillazione: Giannola al centro; a sinistra, Cristina e Francesca; a destra, Antonella ed Elisabetta.
Borgo Nonino, il casale di fine 800 immerso nelle vigne dove si tengono le degustazioni guidate di grappa. Sistema di distillazione in mostra a Borgo Nonino. Sistema di distillazione in mostra a Borgo Nonino. Tini in acciaio inox per la fermentazione delle vinacce. Alambicchi discontinui a vapore in rame per la distillazione delle vinacce: è qui che nasce la grappa Nonino, fatta ancora oggi con metodo artigianale. Interno dell’alambicco. Altri alambicchi: il processo di distillazione continua qui. Le botti di invecchiamento della grappa. Montone tra le botti. Botti sotto sigillo per l’invecchiamento della grappa. Finalmente la grappa, imbottigliata in preziose bottiglie. Anche l’occhio vuole la sua parte. San Daniele, focaccia e grappa Nonino: l’abbinamento perfetto al bar La Torinese di Palmanova. Trova l’intruso tra le grappe.