Se Amsterdam avesse un foglietto illustrativo, ci sarebbe scritto di usare con moderazione, perché crea dipendenza. E non c’entrano i coffee shop, i cannoni legali, i funghetti allucinogeni. Chi è convinto che Amsterdam sia solo quella roba lì, ad Amsterdam non c’è mai stato, oppure c’è stato e si è perso il meglio: la luce fino a tardi che gioca con l’acqua dei canali, i riflessi e riverberi infiniti, le biciclette che sfrecciano e quelle che riposano, parcheggiate a mucchi o solitarie accanto a una porta d’ingresso, quasi parte del décor. E poi i parchi pieni di gente, la musica in tutte le sue forme, le viette silenziose di Jordaan e i suoi locali affollati dietro l’angolo, le case al piano terra con i tavolini appena fuori la soglia dove bere un bicchiere di vino al tramonto, anche se il tramonto d’estate è alle 10 di sera. E poi le piante che ingombrano i davanzali, le finestre senza tende e le vite da sbirciare, le house boat placide che ondeggiano appena. La bellezza di Amsterdam sta tutta nei dettagli. E una volta che li hai colti, non riesci più a farne a meno.
Dunque eccoci qua, di nuovo. Da quando abbiamo scoperto il pet-sitting (vedi box), ad Amsterdam ci torniamo impunemente ogni volta che se ne presenta l’occasione. Per tre anni di fila abbiamo tenuto due cani a Slotervaart, un quartiere periferico da dove in venti minuti di bici si arriva ovunque, nonostante le nostre gambette corte da italiani sotto il metro e ottanta non ci permettano di sostenere i ritmi di pedalata olandesi. Ci siamo stati a ottobre, ci siamo tornati due volte a giugno, restando abbastanza per spuntare un luogo dopo l’altro dalla nostra lista di “to do” cittadini: il museo Van Gogh, il birrificio artigianale Brouwerij ‘t IJ, riconoscibile dal vecchio mulino che ci sta di fianco, il ristorante DeKas ricavato da una serra (da prenotare con larghissimo anticipo!), il Paradiso, il club super cool che una volta era una chiesa. E poi i baretti sul canale, l’altalena panoramica più alta d’Europa sul tetto dell’A’dam Lookout, la torta di mele alta tre dita del caffè Winkel 43. Ad agosto 2025, cambiamo cane e zona: il microscopico, viziatissimo Teddy ci regala cinque giorni a Oud-West, a due passi dal Vondelpark, in un quartiere che ci ricorda un po’ la nostra Isola milanese e che quindi ci piace moltissimo. Cinque giorni sono pochi, volano come farfalle. Bastano appena per tornare sugli stessi passi di sempre e farne qualcuno in più: di nuovo Jordaan, di nuovo la torta di mele alta tre dita, di nuovo un concerto al Paradiso. Persino mangiare la stessa insalata di sempre, quella del supermercato con il mango e il dressing arancione, mi fa sentire a casa. Seppure con i giorni contati, troviamo nuovi luoghi da amare, dove tornare al prossimo giro: il distretto culturale NDSM, con lo Staat Museum di street art e graffiti e la spiaggia del ristorante Pllek, e il Jazz Café Alto, piccolo, caldo e affollato come ogni jazz café che si rispetti.
Cinque giorni, e si riparte. Ancora una volta, abbiamo preso tutto quello che abbiamo potuto. Ci siamo ingozzati di Amsterdam, ma non ce ne siamo ancora tolti la fame. E già pensiamo alla prossima visita…
| INFO PRATICHE: Viaggiare facendo i pet-sitter |
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| Esiste un modo geniale di viaggiare risparmiando sull’alloggio: fare i pet-sitter in cambio di ospitalità. Noi siamo iscritti alla piattaforma Trusted House Sitters: si paga una quota annuale di 119, 149 o 239 euro (a seconda del piano scelto), si consultano gli annunci di chi va in vacanza e lascia a casa i cani (o i gatti, o entrambi), ci si candida, se tutto va bene ci si accorda, e poi si parte. È un win-win totale: il padrone di casa non paga il pet-sitter, il pet-sitter non paga l’alloggio (ma vitto e viaggio sono a suo carico). Noi lo facciamo da qualche anno e ci siamo sempre trovati benissimo. La consigliamo se: vi piacciono gli animali; siete remote workers e ogni tanto volete cambiare aria; non vi scoccia avere qualche responsabilità (prendersi cura degli animali ma anche tenere decentemente la casa, che non è un albergo); vi piacciono le esperienze “local”. Il sito è inglese: la maggior parte degli annunci sono concentrati in UK, Usa e Australia, ma noi l’abbiamo usato anche ad Amsterdam, Berlino, Barcellona, in Francia, in Nord Europa e pure sul lago di Como. Se volete iscrivervi, usate il nostro link per avere uno sconto del 25%! E se poi avete dubbi e perplessità, scriveteci 🙂 |




























