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Va’ dove ti porta il cane/4 – Le isole Frisone e i Paesi Bassi oltre Amsterdam
Federica CapozziSeptember 28, 2025
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Destinazioni, Europa, Pet sitting

Va’ dove ti porta il cane/4 – Le isole Frisone e i Paesi Bassi oltre Amsterdam

Anche se Amsterdam ci attira e ci trattiene con la forza di una calamita, più volte siamo riusciti a vincere il suo elettromagnetismo per esplorare il resto dei Paesi Bassi. Durante i nostri ripetuti soggiorni canini (vedi post precedente e box), abbiamo fatto gite in giornata nelle belle Utrecht e Alkmaar, siamo andati in bus (con i cani) fino alle piccole e pittoresche Edam, Volendam e Marken, abbiamo visitato la moderna Rotterdam e siamo passati più volte a trovare gli amici di Den Hague, di cui ora conosciamo le spiagge, i mercati e i gabbiani, voraci ladri di haring, l’aringa cruda con cipolla e sottaceti venduta nei chioschi. A Maastricht ci siamo fermati una notte, sufficiente per apprezzarne il fascino e la moltitudine di chiese riconvertite in locali, librerie e caffè. Ma è alle isole Frisone, nostra ultima scoperta, che dedichiamo questo post.

Le Frisone, Waddeneilanden in olandese, sono un arcipelago del Mare del Nord, un gruppo di isole e isolette che, senza staccarsi troppo dalla costa, segue il profilo di Paesi Bassi, Germania e Danimarca. Quelle olandesi sono cinque, se si contano solo le principali e abitate; poi ci sono le altre, alcune delle quali talmente piccole da sparire con l’alta marea. Raggiungerle non è difficile: da Den Helder, per esempio, un paio d’ore a nord di Amsterdam, il traghetto per Texel parte ogni ora e non impiega più di venti minuti; a Terschelling, invece, si arriva diretti da un’altra città costiera, Harlingen. Più complicato è muoversi da un’isola all’altra, perché i collegamenti non sono frequentissimi e su alcune isole, tipo Vlieland, auto, moto e camper non possono circolare. L’altro dettaglio da tenere presente è che, tolti i campeggi, le strutture ricettive non abbondano e sono piuttosto care, quindi meglio prenotare con largo anticipo.

Bla bla bla organizzativi a parte, torniamo a noi e ai nostri due giorni a Texel, che esploriamo in bicicletta, sfrecciando o arrancando – a seconda di come tira il vento – lungo le infinite piste ciclabili che l’attraversano. È una meraviglia. Fuori dai centri abitati, il paesaggio è dolce, i pendii lievi, le strade silenziose. A perdita d’occhio, campi coltivati e pascoli, fattorie e schapenboeten, i tipici ovili dell’isola che, per resistere al vento forte, vengono costruiti come case tagliate a metà. Verso il mare, dune ammantate d’erica lasciano il posto ad altre dune, nude e sabbiose, che a loro volta cedono il passo a spiagge infinite dove la gente si disperde. E di gente ce n’è, sì, più di quanta ci aspettassimo: fuori da Den Hoorn, il villaggetto dove dormiamo – un po’ di case, un supermercato, un noleggio bici e qualche brasserie dove farsi spennare – le altre cittadine sono vacanziere e popolate: finché è giorno, Den Burg, il capoluogo, sciama di turisti che entrano ed escono dai negozi di souvenir e manufatti di lana, la costiera De Koog è un’infilata di locali e ristoranti e negozi che vendono articoli da mare. Ma non eravamo nei Paesi Bassi, quello laggiù non è il Mare del Nord? Ce lo figuravamo grosso e arruffato, e invece lui se ne sta lì a blandire i bagnanti. E va bene così, va bene lo stesso. Texel ci seduce con la sua semplicità, con il suo nulla da fare se non godersi la pace. A sera abbiamo le gambe a pezzi, la pelle che tira per il sole e il cuore pieno. Ne lasciamo qui un grammo, di questo nostro cuore, lo lasciamo qui con la promessa di tornare a prenderlo, prima o poi. Sempre che nel frattempo il vento non se lo sia portato via.

INFO PRATICHE: Viaggiare facendo i pet-sitter
Esiste un modo geniale di viaggiare risparmiando sull’alloggio: fare i pet-sitter in cambio di ospitalità. Noi siamo iscritti alla piattaforma Trusted House Sitters: si paga una quota annuale di 119, 149 o 239 euro (a seconda del piano scelto), si consultano gli annunci di chi va in vacanza e lascia a casa i cani (o i gatti, o entrambi), ci si candida, se tutto va bene ci si accorda, e poi si parte. È un win-win totale: il padrone di casa non paga il pet-sitter, il pet-sitter non paga l’alloggio (ma vitto e viaggio sono a suo carico).

Noi lo facciamo da qualche anno e ci siamo sempre trovati benissimo. La consigliamo se: vi piacciono gli animali; siete remote workers e ogni tanto volete cambiare aria; non vi scoccia avere qualche responsabilità (prendersi cura degli animali ma anche tenere decentemente la casa, che non è un albergo); vi piacciono le esperienze “local”.
Il sito è inglese: la maggior parte degli annunci sono concentrati in UK, Usa e Australia, ma noi l’abbiamo usato anche ad Amsterdam, Berlino, Barcellona, in Francia, in Nord Europa e pure sul lago di Como.

Se volete iscrivervi, usate il nostro link per avere uno sconto del 25%! E se poi avete dubbi e perplessità, scriveteci 🙂
Texel, isole Frisone: queste costruzioni dalla forma caratteristica sono gli ovili.
Texel, Campi e canali di irrigazione
Una delle spiagge di Texel vista dall’alto del faro di Eierland.
Il faro di Eierland, nel nord dell’isola di Texel.
Texel, spiaggia nel nord dell’isola.
Texel, raduno di papere.
Il vivace centro di Den Burg, capoluogo dell’isola di Texel.
Tra i prodotti tipici di Texel c’è la lana.
Pecora o sgabello?
Centro di Breda: dicono uno dei più belli dei Paesi Bassi.
Breda: Grote Kerk e Grote markt.
Grote Kerk, Breda.
La Basilica di Nostra Signora a Maastricht.
Montone a Maastricht, la città del trattato che ha dato il via all’Unione Europea.
Una bellissima libreria ricavata in una ex chiesa di Maastricht.
Occhio: i gabbiani vogliono rubarti il pesce.
Gabbiani ladri appostati per rubare il pesce a Den Hague.
Il Binnenhof a Den Hague, sede del Parlamento (si trova qui anche se Den Hague non è la capitale).
Tramonto a Den Hague.
Kite in spiaggia a Den Hague.
Montone a Utrecht.
Alkmaar, vie del centro.
Bici e ceramiche a Delft.
Delft, città delle ceramiche bianche e blu e del pittore Vermeer.
Le Case cubiche di Rotterdam, progettate da Piet Blom, e dietro il “Matitone” (Blaaktoren), dello stesso architetto.
Le curiose “Case cubiche” di Rotterdam, progettate negli Anni 70 dall’architetto Piet Blom.
La stazione ferroviaria di Rotterdam.
Edam, un tempo città di cacciatori di balene, oggi è nota soprattutto per il formaggio.
Volendam, graziosa cittadina di pescatori a nord-est di Amsterdam.
Marken e le sue case tipiche.
Il pittoresco porto di Marken.

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